Chirurgia ortognatica

Le anomalie dento-facciali sono un gruppo di patologie caratterizzate da una alterazione della crescita che coinvolge i mascellari e di conseguenza anche l’occlusione dentale.

chirurgia ortognaticaLa soluzione terapeutica per questo tipo di squilibri è rappresentata da un trattamento combinato chirurgico-ortodontico.

Viene previsto un trattamento ortodontico preventivo che predispone gli elementi dentali al successivo spostamento chirurgico dei mascellari.

Attraverso un intervento di chirurgia ortognatica si può ottenere un miglioramento dal punto di vista funzionale, ossia della masticazione, poiché viene corretta l’occlusione, sia un miglioramento dell’estetica globale del viso poiché vengono corrette le alterazioni dei reciproci rapporti tra i vari componenti dello scheletro facciale.

A questo stesso tipo di intervento possono essere associati anche altri inteventi di chirurgia estetica quali la rinoplastica, la blefaroplastica, la mentoplastica.

L’intervento di chirurgia ortognatica si basa su delle tecniche osteotomiche dei mascellari che permettono la loro mobilizzazione e successiva fissazione nella posizione programmata al fine di acquisire un rapporto occlusale fisiologico e la normalizzazione dei rapporti estetici del viso.

I segmenti ossei sono poi stabilizzati con delle placche e delle viti in titanio che non devono essere successivamente rimosse.

L’intervento si conclude con la sutura delle incisioni totalmente per via intraorale, per cui non vengono effettuate delle incisioni sulla cute del viso o collo esternamente.

Dopo l’intervento di chirurgia ortognatica devono trascorrere almeno 20 giorni per poter acquisire un aspetto normale. Dopo l’intervento si applicano degli elastici intermascellari che favoriscono la nuova occlusione e permettono una leggera apertura.

Non si applica più, come avvveniva in passato, un blocco rigido. La dieta dovrà avere una consistenza liquida per la prima settimana per poi passare progressivamente ad una dieta morbida per circa 1 mese.